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Il capolinea del sistema antropocentrico

La presente fase di interesse globale entro la quale in qualche modo ci troviamo tutti, coincide con la fine di un era, con la chiusura di un ciclo, e con la fine "in un modo o nell'altro" del sistema sociale antropocentrico.

 

 

 

I tre passaggi fondamentali della degenerazione sociale dell'Occidente;

 

Dal sistema Teocentrico basato sulla Verità Eterna e assoluta, passando al livello inferiore del sistema immanentista antropocentrico basato sulla verità temporale e naturale, per poi infine precipitare nel massimo livello inferiore della perdizione eterna dell'anima dove siamo attualmente incastrati, che in altri termini è il sistema immanentista diavolocentrico basato sulla "contraffazione della Verità eterna, o la menzogna assoluta".

 

 

 

Dai doveri Divini, ai diritti dell'uomo, ai doveri diabolici

 

Dal sistema dei "doveri nei confronti di Dio", sistema nel quale dominavano le leggi Divine, e dunque grazie alla sacralità che permeava la società da una parte, e tramite l'adempimento ai propri doveri dall'altra, vi era la possibilità per ognuno della realizzazione spirituale e quindi della liberazione dalle condizioni dell'esistenza, siamo passati dunque al sistema più inferiore dei "diritti dell'uomo", sistema nel quale l'eterno è il tempo sono stati sovvertiti per mano d'uomo, per poi sprofondare al sistema ancora più inferiore dei "doveri nei confronti del diavolo", sistema nel quale anche le leggi dell'uomo non hanno più alcuna autorità, che invece quest'ultima è passata al dominio delle leggi dettate dal diavolo; c'è stato evidentemente il ritorno ai doveri, ma esattamente all'opposto del primo sistema sociale, e dunque, per analogia inversa; "l'adempimento ai doveri in questo caso non produce come effetto l'esperienza librante, ma al contrario produce l'aumento delle condizioni materiali, e contrariamente alla prima forma sociale, le probabilità di liberazione sono risibili, mentre sono altissime quelle della dannazione eterna dell'anima".

 

 

Anche il sistema economico così come lo abbiamo conosciuto, e dunque il lavoro = retribuzione e con il sistema pensionistico, è sempre stato un sistema ipocrita fin dal suo concepimento, poiché, in quanto sistema individualista e dunque anti-comunitario, la sua "economia di produzione" e pertanto predatoria, è stata come oggi possibile solamente muovendo i capitali, e dunque fin tanto che siano state conquistate altre nazioni e beni a suon di manovre di guerra. Questo sistema è stato possibile, non come credono molti attraverso i contributi versati con anni di sudore e sacrificio, ma con il sangue versato dalle molte vittime dei tanti stermini e sfruttamenti. La dissacrazione sociale, e dunque il lievito del secolarismo, ha fatto il resto per quanto riguarda l'annichilimento degli intelletti, e quindi la relativa carenza di intelligenza necessaria per comprendere questo collegamento.

Ora, al punto in cui ci troviamo, cioè all'esplosione della madre di tutte le altre bolle ovvero "la bolla del relativismo", questo sistema di cose tanto più ipocrita che idilliaco per grazia di Dio non è più ripristinabile o replicabile, a dispetto di coloro che invece di convertirsi e decostruire il loro "modus cogitandi", insistono sulla rianimazione di un corpo devitalizzato.

 

Dunque siamo di fronte a un Grande e inevitabile Reset sociale.

 

 

Allora, siccome gli illuminari parrucconi soprattutto kantiani (o Occultisti che dir si voglia), che si atteggiano a "buoni e filantropi", nonostante sono stati proprio loro stessi in quanto genia ideologica, che hanno promosso da qualche secolo nel nome del sentimentalismo e della dea ragione [morale e razio = scientismo (1)] questo sistema antropocentrico, e dunque hanno deciso in quanto "illuminari", di realizzare la pace perpetua strettamente relativa alla bolla dell'esistenza, che altro non è e non può essere, che la brutta copia, o più precisamente; la plastica contraffazione della "pax prufunda" metafisica, e di conseguenza di disarmare tutti e di mettere fine alle guerre.

Per arrivare a realizzare questa obbiettivo, debbono necessariamente ridurre l'intera creazione alla quantità pura, e per far questo devono appunto scollegare ogni essere dalla fonte qualitativa originaria.

 

A causa del loro sradicamento, della loro incapacità di trascendere la materia, e quindi della loro eterna dannazione. 

A causa del loro fallimento, rispetto alle loro passate proposizioni originate dalla spinta anti ipse dixit o antimetafisica, circa il fatto di risolvere il problema del male senza la scienza sacra ma con quella profana "dell'empiricamente dato", su questa base anticristica gli illuminari, veicolati dalle potenze diaboliche, vorrebbero scollegare e sradicare tutte le anime.

 

 

Ebbene, vien da sé, che, se finiscono le guerre crolla anche l'intero sistema economico, e dunque è facile comprendere che un'altro sistema sociale economico o Grande reset, è a rigore inevitabile.

 

 

 

Si potrebbe evitare?

No!

 

Un reset dovrà esserci in ogni caso, poiché questo sistema di cose ha fatto il suo corso nel suo stesso processo degenerativo, e si è concluso con questa vicenda!

Avverrà il loro Grande Reset, almeno che non venga ad essere attualizzato "l'altro Grande Reset", quello della bonificazione della struttura psichica: quello delle pulizie di fondo, "degli armadi, delle cantine", quello della riscoperta della freschezza genuina dei bambini sepolti, della parte più genuina, più sapiente!

Quello della Scienza Sacra, quello della Parola di Dio, quello del recupero dei valori trascendenti! 

Quel Reset in forza di una crescente conversione esponenziale di massa, legata intimamente alla profonda decostruzione dell'idea stessa, oramai ridotta a smania psicotica, circa questo sistema di cose trascinato dal progresso anticristico.

Tale svolta radicale, tale processo evolutivo, si tradurrebbe in tal caso nel recupero del Pensiero puro, che si estende oltre l'orizzonte dell'immanente.

 

Per una svolta tanto radicale, dovremmo cominciare fin da ora a fermarci, a riflettere, ad approfondire con tutto l'essere quale sia il senso di "società Tradizionale", e tale attività avvierebbe di per sé la svolta in quella direzione, società quest'ultima, ove lo scopo sommo dell'esistenza coincida con l'interesse principale di ogni anima, intrecciato nel proprio adempimento ai doveri sociali, sempre finalizzati allo spirituale, a seconda della propria natura e della propria condizione.

 

Se pensiamo, così, solo per esempio, a coloro che per determinati motivi sono riusciti ad apparecchiarsi l'esistenza, e si sono trasferiti nelle belle località dei paesi dalla moneta più debole per "ben godersi la loro meritata pensione", o ancora, se pensiamo a tutti coloro che si trovano in un certo grado di indipendenza sociale, e che tuttavia dall'interno della loro bolla, non sanno che tale condizione illusoria, che gli è permessa da questo sistema contro-simbolico e a-dharmico sta per finire, e che gli sarà presentato anche a loro il giusto conto...

 

Dovremmo dunque riflettere, e scegliere e quale dei due Grandi Reset partecipare nel nostro immediato futuro!

Se sforzarci attivamente di realizzare il Grande Reset "ascetico", e riportare dunque l'esistenza alla sua funzione principale che consiste nel sostenere la realizzazione spirituale di ogni essere, oppure, lasciarsi fagocitare passivamente dal Grande Reset più immediatamente disponibile, ed essere destinati in quel modo a non riposare mai più in eterno.

 

In ogni caso, a mio avviso, il sistema antropocentrico e giunto alla fine!

    

 

Fabio Lapini

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